Il Palazzo del Carretto di Gorzegno è situato a Torino, nell’attuale via Bogino, già via Ambasciatori, in un isolato dalla forma regolare (i cui altri tre lati coincidono con le vie Carlo Alberto, Giolitti e Maria Vittoria), il quale storicamente era denominato Isola dell’Assunta. L’isolato dell’Assunta, il cui impianto è stato definitivamente datato al 1643 (1) nell’ambito dell’ampliamento barocco della città, riflette sia nell’affaccio sulla contrada di San Filippo (via Maria Vittoria) sia nel lato lungo verso la via Ambasciatori (via Bogino) il suo carattere residenziale: “il tipo costruito alla piemontese sul filo di strada, secondo norme che volevano uno skyline rigido e continuo, con impaginature di facciata uniformi nei registri architettonici e nelle decorazioni, così come voleva il progetto per la città capitale” (2).

Il Palazzo del Carretto di Gorzegno è situato in un contesto ricco di insediamenti nobiliari, come testimoniano anche i molteplici apparati decorativi indicatori di un certo “gusto dell’abitare” strettamente legato al censo signorile, giunti a noi intatti e ampiamente diffusi nei locali interni, nell’ingresso, nelle facciate.

(1) Anno della donazione di un lotto, fatto dalla reggente Cristina di Francia alla famiglia Avvocati.
(2) Cfr Vera Comoli Mandracci, Torino, Laterza Bari, 1983.

Storia_01

Stralcio della mappa del 1754 relativa all’Isola dell’Assunta
(il Palazzo di via Bogino 16 corrisponde al civico 3)

Storia_02

Vista del fronte principale in una immagine degli anni ’60

Storia_04

Assetto catastale di Torino intorno agli anni 1760 (stralcio).L’isolato dell’Assunta appare già configurato secondo l’impianto definitivo

Storia_03

Planimetria catastale (1820 circa), nella quale si conferma sostanzialmente la forma dei palazzi così come già documentata fino dal secolo precedente

Le prime informazioni circa il Palazzo si ricavano dagli atti di vendita dei terreni (compresi nell’isola dell’Assunta) avvenuti nella seconda metà del XVII secolo. La vedova Fornelli, nel 1685, pose in vendita un terreno accanto alla sua casa, concludendo la trattativa con la cessione a Francesco Giacinto Gallinati. Dalla descrizione contenuta nell’atto di vendita si ricava che l’edificio era allora agli inizi, con la sola muraglia di facciata e gli scavi per le cantine.
Il Gallinati dette subito inizio ai lavori di costruzione e questi risultarono compiuti nel 1689.
Nel 1768 ancora un passaggio di proprietà: il palazzo fu acquistato dal marchese Carlo Tete del Carretto di Gorzegno, che morì nel 1801. Durante quegli anni il marchese dette mano ad alcuni lavori, compreso un ingrandimento del suo alloggio al piano nobile.

Storia_05

Theatrum Sabaudiae; particolare della muraglia e del fosso costituenti l’area della contrada di San Filippo (via Maria Vittoria)

Storia_06

Dettaglio con evidenziata la casa Avvocati, primo nucleo della successiva isola dell’Assunta

Back to Top